Dexma Corporate Blog

Tuesday, October 10, 2006

Dexma's Programming Contest of the Week

Scrivo a nome di Giorgio, che ha voluto sfidare la sorte e le conoscenze logico-programmatorie dello staff Dexma. Il quesito è il seguente:

Qual è la query (Sql) più succinta ed efficace per estrarre dalla tabella EVENTI tutti gli eventi che abbiano una data di inizio o fine (date_start/date_end) compresa nei giorni della settimana corrente(più precisamente, nei giorni da oggi a...martedì prossimo per esempio)?

Buon lavoro, si attendono calorosissime risposte via commento....

Wednesday, August 16, 2006

The Joel Test: 12 Steps to Better Code

Ok vediamo di analizzare quanto siamo vicini al Nirvana dei programmatori, almeno secondo Mr. Spolsky

The Joel Test

1. Do you use source control?
Si utilizziamo un source control, in particolare CVS. Efficace e potente non richiede nemmeno una curva di apprendimento elevata. 1 punto !

2. Can you make a build in one step?
No attualmente il processo di creazione del prodotto finito non è automatizzato. Speriamo di riuscire a farlo entro fine settembre. 0 punti ...

3. Do you make daily builds?
Attualmente no. 0 punti ...

4. Do you have a bug database?
Si. L'intramontabile BugZilla. 1 punto !

5. Do you fix bugs before writing new code?
Assolutamete si ! 1 punto !

6. Do you have an up-to-date schedule?
Attualmente no. 0 punti ...

7. Do you have a spec?
Attualmente no. 0 punti ...

8. Do programmers have quiet working conditions?
Si. L'ufficio è a "misura" di sviluppatore. 1 punto !

9. Do you use the best tools money can buy?
Si può dare mezzo punto ? No ? Ok ... 0 punti ...

10. Do you have testers?

Si. 1 punto !

11. Do new candidates write code during their interview?
Si e puntualmente falliscono ... 1 punto !

12. Do you do hallway usability testing?
Si. Tutte le vittime delle circostanze. 1 punto !


Risultato 7 su 12. Ok cominciamo a lavorare sui punti 6 e 7 ....

Monday, July 24, 2006

Mutazioni tecnologiche

Eccoci qua dopo 10 anni di onorato sviluppo in ambiente LAMP il nucleo di sviluppatori storici della Dexma si appresta a spostare i suoi strumenti di sviluppo verso il tanto discusso framework di .NET 2.0. Non voglio tediarvi con le motivazioni tecniche che spingono un gruppo di nerd storicamante portatori della bandiera del software libero ad intraprendere questo percorso (ma se proprio le volete sapere, scriveteci) ma per ora possiamo rivelare che l'onda del progresso tecnologico ci ha travolto e per rubare un'immagine a Baricco direi che i barbari hanno travolto il nostro mondo tecnologico, facendolo diventare passato. Quindi ecco il bisogno di mutazione, cambiamento, innovazione, sviluppo, termini affascinanti che descrivono la nostra filosofia, quello che siamo nati per fare, e quello che facciamo.

Certo non nascondo una nota di rimpianto quando metto da parte il disordinato mazzo di fogli con "Appunti Linux" e in suo favore ordino una cartella di sfavillanti tutorial in cui una voce americana, decisamente "very cool" mi spiega che il futuro è in "Visual Studio Express", no matter what babe !!! Mi tornano in mente queste parole di Walter Benjamin:

"C’è un quadro di Klee che si chiama Angelus Novus. Vi è rappresentato un angelo che sembra in procinto di allontanarsi da qualcosa su cui ha fisso lo sguardo. I suoi occhi sono spalancati, la bocca è aperta, e le ali sono dispiegate. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Là dove davanti a noi appare una catena di avvenimenti, egli vede un’unica catastrofe, che ammassa incessantemente macerie su macerie e le scaraventa ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e riconnettere i frantumi. Ma dal paradiso soffia una bufera, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che l’angelo non può più chiuderle. Questa bufera lo spinge inarrestabilmente nel futuro, a cui egli volge le spalle, mentre cresce verso il cielo il cumulo delle macerie davanti a lui. Ciò che noi chiamiamo il progresso, è questa bufera"

Friday, June 09, 2006

Cuore di tenebra

Come capita spesso, in un libro che si sta leggendo si trova una citazione da un altro libro, e si decide che sarà la nostra prossima lettura. Per me è stato così per Cuore di Tenebra di Joseph Conrad, romanzo fondamentale del colonialismo occidentale, che sto leggendo in questi giorni.
Voglio riportare il brano che mi ha convinto a prendere in mano il libro e iniziare a sfogliarne le pagine. Credo che qui da noi molti siano d'accordo con quanto scriveva Conrad nel 1906.

"...mi aveva dato la possibilità di mettermi un po' alla prova, di scoprire quello che sapevo fare.
No, non è che io ami il lavoro.
Preferisco stare senza far niente a pensare a tutte le belle cose che si potrebbero fare.
Non mi piace lavorare, a nessuno piace, ma mi piace ciò che c'è nel lavoro: la possibilità di scoprire se stessi, la propria realtà, valida per noi, non per gli altri, quello che nessun altro potrà mai sapere.
Gli altri possono vedere solo l'apparenza, senza mai poter dire che cosa significhi veramente..."

Thursday, June 08, 2006

free as in speech not as in beer

Oggi mentre revisionavo i testi del nostro nuovo sito web mi sono trovato a riflettere sull'effettiva applicabilità dei principi della "GNU" Philosophy alla realtà di una piccola azienda come la nostra.

Ho sempre trovato affascinante l'idea che tutto il software del mondo, testimonianza pratica dell'effettivo sviluppo della conoscenza umana fosse disponibile "liberamente" a chiunque volesse imparare, ma la filosofia del "free as in speech not as in beer" mal si adatta a sopravvivere in un mercato divorato dalla concorrenza e dove la correttezza non è esattamente all'ordine del giorno.

Risultato finale, il software libero è quello che fanno gli altri non il nostro. Stiamo andando verso il lato oscuro ? Eppure Joel Spolsky ricorda semplicemente "I still have to pay my rent ..."

Thursday, May 18, 2006

Pensieri veloci

Chissà cosa direbbero oggi, vedendo un blog, quei signori di inizio novecento che si scrivevano lunghe lettere con una penna d'oca, e si rispondevano magari a distanza di qualche mese.

Probabilmente troverebbero stupefacente la rapidità con cui si può comunicare con altre persone, abbattendo barrieri spaziali e temporali un tempo invalicabili.

Ma come ogni cosa anche la velocità ha il suo lato oscuro, spesso tutto è talmente rapido che si finisce per essere banali, si comincia a scrivere "msg" al posto di messaggio, "c 6" al posto di "ci sei" e poi si finisce per abbreviare anche i propri pensieri, presi dalla frenesia di dover sempre dire qualcosa in pochi minuti.

La nostra azienda cerca di dimostrare che si può ancora essere un'azienda seria e competitiva pur conservando un'anima... in questo blog ne troverete alcuni frammenti.